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Palazzo Chiericati

Italy

Museo civico di Vicenza dal 1855, Palazzo Chiericati è un edificio progettato da Andrea Palladio nel 1550 come residenza nobiliare per il conte Girolamo Chiericati e completato nel XVII secolo. Oggi sede della Pinacoteca civica, dal 1994 è nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO insieme alle altre architetture palladiane della città.

Palladio ha dato origine qui ad un’architettura assolutamente inedita per l’epoca: un edificio palazzo e villa insieme. Costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, Palazzo Chiericati presenta al piano inferiore un portico colonnato che percorre tutta la facciata mentre, al piano nobile, due eleganti logge alle estremità della parte centrale del prospetto.
Per conferire magnificenza all'edificio, ma anche per proteggerlo dalle frequenti inondazioni, Palladio lo solleva su un podio di 50 cm e nella zona centrale della facciata ne definisce l’ingresso con una scalinata monumentale.

La scalinata del ‘500 in Pietra di Vicenza non trattata, oltre alla normale usura da calpestio, era compromessa per essere stata coperta da moquette fissata con nastro biadesivo: la colla nel tempo aveva lasciato segni evidenti e difficili da rimuovere. La pavimentazione del loggiato (240 mq) in marmo e la zoccolatura esterna che riveste il muro perimetrale, a causa dell’usura e del calpestio, avevano perso la patina naturale risultando sporche e macchiate.

La scala interna in pietra di Vicenza e i pianerottoli (in cotto, in marmo-cemento “alla Veneziana” e in pietra di Vicenza) sono stati trattati prima di tutto con il decerante FILASOLV per eliminare i residui di colla lasciati dall’adesivo, successivamente lavati con FILAPS87 (diluito 1:10) e infine con DETERDEK (diluito 1:15). I lavaggi sono stati eseguiti rigorosamente con strumenti manuali senza l’ausilio di macchinari per salvaguardare le superfici in pietra sottoposte al vincolo delle Belle Arti. Per la protezione, si è optato per una soluzione eco-friendly scegliendo FILAMP90 ECOPLUS protettivo antimacchia a base acqua dalle basse emissioni di VOC, che contribuisce all’acquisizione dei crediti LEED, certificato GEV e marcato EC1PLUS.  FILAMP90 ECOPLUS non forma alcun film superficiale, ma penetra in profondità nel materiale, proteggendolo e mantenendo inalterate le caratteristiche estetiche e chimico-fisiche della pietra. Su superficie asciutta è stato infine applicato FILAMATT, il protettivo di finitura ad effetto naturale per rendere più semplice la manutenzione ed impedire allo sporco di attecchire alle superfici. Le superfici in marmo del pavimento del loggiato esterno e della zoccolatura, sono state pulite con il detergente sgrassante FILAPS87 (diluito 1:20) e lavorato con monospazzola.